BONUS RISTRUTTURAZIONI 2020, novità e cose da sapere…

Bonus Ristrutturazioni Studio FMA

In questo articolo vediamo tutto quello che c’è da sapere sul Bonus ristrutturazioni 2020 e su tutte le novità introdotte dalla legge di bilancio 2019 (L.145/2018). Come per i precedenti articoli, anche per questo è possibile scaricare un quadro sinottico in .pdf con delle integrazioni a quanto scritto, alla fine di questo articolo. Se al momento invece hai intenzione di effettuare degli interventi sulla tua casa che non sei sicuro potrebbero rientrare in una delle categorie di lavori presenti in questo articolo allora prosegui nella lettura, scoprilo, e nel caso approfitta delle detrazioni!

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, che siano essi effettuati su singole unità abitative che su parti comuni di edifici condominiali, possono beneficiare di importanti agevolazioni fiscali. Ad esempio per le spese effettuate tra il 26 Giugno 2012 ed il 30 Giugno 2013 il D.L. 83/2012 ha elevato al 50% la percentuale della detrazione e a 96.000€ l’importo massimo di spesa ammissibile.

Con la legge di bilancio 2019 (L.145/2018) il Bonus ristrutturazioni ha subito una proroga fino al 31 Dicembre 2020, ed è possibile quindi fino a quella data usufruire della maggiore detrazione Irpef del 50% e del limite massimo di spesa di 96.000€ per ciascuna unità immobiliare. (Fino alla concessione della proroga, dal 1° Gennaio 2020 la detrazione sarebbe stata del 36% a fronte di un limite di spesa massimo di 48.000€).

Quindi ricapitolando, oltre ai lavori riguardanti il recupero del patrimonio immobiliare, col Bonus ristrutturazioni 2020 c’è la possibilità di pagare l’IVA in misura ridotta, la possibilità di ottenere delle detrazioni per l’acquisto di immobili a uso abitativo in edifici interamente ristrutturati e per la realizzazione o l’acquisto di box auto.

1. AGEVOLAZIONI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO

Vediamo adesso come è possibile detrarre dall’Irpef una parte dei costi sostenuti per ristrutturare, dapprima le singole unità abitative e successivamente le parti comuni di edifici residenziali.

Singole unità abitative:

Per i lavori sulle singole unità abitative la detrazione prevista dal bonus ristrutturazioni 2020 è del 50% sulle spese sostenute fino al 31 Dicembre 2020 con un limite di spesa massimo di 96.000€ per ogni unità immobiliare. Tale detrazione va suddivisa tra tutti i contribuenti che possiedono o detengono l’immobile oggetto di intervento.

Possono usufruire tutti i contribuenti Irpef, e spetta NON SOLTANTO ai proprietari degli immobili, ma anche a titolari di diritti reali/personali di godimento sull’immobile, ovvero:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso,abitazione)
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative;
  • imprenditori individuali (con immobili non rientranti tra i beni strumentali)

Inoltre, a condizione che sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture, hanno diritto alla detrazione:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile;
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile;
  • il componente dell’unione civile
N.B.

1.Nel caso di due comproprietari dell’immobile, se la fattura e il bonifico sono intestati a uno solo di essi, ma le spese per la ristrutturazione sono state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che NON è stato indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa di quest’ultimo sostenuta

2.Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, esclusivamente per quanto riguarda le spese di acquisto dei materiali utilizzati.

Bonus per quali lavori?

Le categorie di interventi sulle singole unità immobiliari per le quali spettano le detrazioni previste dal Bonus ristrutturazioni 2020 sono:

  • Interventi elencati alle lettere b,c e d dell’Art.3 Dpr.380/2001 ovvero:
    Manutenzione straordinaria;
    Restauro e risanamento conservativo;
    Ristrutturazione edilizia

Per questo punto è previsto un elenco di specifiche lavorazioni appartenenti alle singole categorie di intervento elencate nel quadro sinottico integrativo che potrai richiedere alla fine dell’articolo.

Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale. NON sono ammessi interventi di manutenzione ordinaria (questi sono ammessi soltanto per i lavori condominiali, come si vedrà dopo).

N.B.

Per la demolizione e ricostruzione (con ampliamento) non è prevista detrazione in quanto si tratta di una delle categorie di intervento non previste dal Bonus ristrutturazione (è un intervento che si configura come nuova costruzione).

Se la ristrutturazione consiste in un intervento senza demolizione ma con ampliamento dell’edificio, la detrazione spetta solo per la parte esistente in quanto l’ampliamento di configura come nuova costruzione.

Altri lavori…

  • Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi (a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza);
  • I lavori che tramite l’installazione di ascensori e montacarichi sono finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche;
  • Lavori finalizzati a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi attraverso strumenti comunicativi, robotici e tecnologici;
  • Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (troverai anche per questa tipologia di interventi un elenco puntuale delle lavorazioni interessate dal bonus ristrutturazione nel quadro sinottico);
  • Lavori finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • Interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, in riferimento all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia (Vedi anche l’articolo dedicato all’Ecobonus 2020);
  • Tutti gli interventi per l’adozione di misure antisismiche e la messa in sicurezza statica, realizzate sulle parti strutturali degli edifici. (Vedi anche l’articolo dedicato al Sismabonus 2020). Sono agevolate anche le spese necessarie per la redazione della documentazione idonea a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio e per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione;
  • Interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici (Saranno riportate nel quadro sinottico scaricabile tutte le lavorazioni appartenenti a questa categoria di interventi).

Rientrano nell’agevolazione anche le spese per la progettazione e tutti gli oneri professionali necessari all’esecuzione degli interventi, le spese per l’acquisto del materiale, spese per perizie e sopralluoghi, imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo, i diritti per le concessioni, le autorizzazioni, la comunicazione di inizio lavori e gli oneri di urbanizzazione.

Parti condominiali:

Anche per quanto riguarda la ristrutturazione delle parti comuni di edifici condominiali spetta la detrazione del 50% delle spese sostenute dal 26 Giugno 2012 al 31 Dicembre 2020 con un limite massimo di spesa di 96.000€ per ciascuna unità immobiliare.

Per quali lavori?

Le categorie di intervento edilizio sulle parti comuni di edifici condominiali per le quali spettano le detrazioni previste dal Bonus ristrutturazioni 2020 sono:

  • Interventi elencati alle lettere a,b,c e d dell’Art.3 Dpr.380/2001 ovvero:
    Manutenzione ordinaria;
    Manutenzione straordinaria;
    Restauro e risanamento conservativo;
    Ristrutturazione edilizia

Sono gli stessi interventi che possono essere svolti nel caso di singole abitazione, con l’aggiunta delle opere di manutenzione ordinaria.

N.B.

Riguardo alle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, ricordiamo che sono previste detrazioni più alte, che possono arrivare anche all’85% e che possono essere usufruite fino al 31 Dicembre 2021. Leggi l’articolo apposito.

Chi può usufruire del Bonus ristruttuazioni?

Le detrazioni per questo tipo di intervento spettano ad ogni singolo condòmino in base alla quota millesimale di proprietà, e nel limite della quota a lui imputabile. L’amministratore rilascia una certificazione dalla quale risultano l’ammontare delle spese sostenute nell’anno di riferimento e la quota parte millesimale imputabile al condòmino.

Agevolazione IVA

A seconda del tipo di intervento, è possibile usufruire dell’aliquota IVA ridotta per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

  • Per la manutenzione ordinaria e straordinaria è prevista l’IVA ridotta al 10%;
    Non spetta l’agevolazione per materiali e beni forniti da un soggetto diverso da quello che effettua i lavori, e per i materiali o i beni aquistati direttamente dal committente, per le prestazioni professionali.
  • Per lavori di restauto, rinasamento e ristrutturazione conservativo è prevista l’IVA ridotta al 10%, tale aliquota si applica anche alla fornitura dei cosiddetti beni finiti (porte, infissi, sanitari, caldaie…). Tale agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando l’acquisto è fatto dalla ditta o impresa che li esegue.

Come si ottiene il Bonus ristrutturazioni?

E’ sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile e gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo(nel caso in cui i lavori siano effettuati dal detentore).

Deve essere inviata alla ASL una comunicazione con le seguenti informazioni:

  • generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi;
  • natura dell’intervento da realizzare;
  • dati identificativi dell’impresa esecutrice;
  • data di inizio lavori

Inoltre al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito dai lavori la legge di bilancio ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati. (NON RIGUARDA TUTTI gli interventi ammessi alla detrazione, MA SOLO QUELLI che comportano risparmio energetico e utilizzano fonti rinnovabili).

Come devo pagare i lavori?

E’ necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico (bancario o postale) da cui risultino:

  • causale del versamento;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • partita IVA (o codice fiscale) del beneficiario del pagamento.
N.B.

Quando ci sono più soggetti che sostengono la spesa e intendono tutti usufruire della detrazione, il bonifico deve riportare il codice fiscale delle persone interessate al beneficio.

Per interventi realizzati sulle parti comuni condominiali oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare anche quello dell’amministratore che effettua il pagamento.

2. AGEVOLAZIONI PER ACQUISTO E COSTRUZIONE DI BOX AUTO

Il bonus ristrutturazioni 2020 prevede la possibilità di ottenere la detrazione Irpef anche per l’acquisto o la costruzione di posti auto pertinenziali.

Detrazioni per l’acquisto:

La detrazione dell’acquisto del box spetta limitatamente alle spese sostenute per la sua realizzazione (che devono essere dimostrate da attestazione rilasciata dal costruttore).

Le condizioni per ottenere la detrazione sono:

  • esistenza del vincolo pertinenziale con un’unità abitativa di proprietà del contribuente; se il parcheggio è in costruzione invece occorre che vi sia l’obbligo di creare un vincolo di pertinenzialità con l’abitazione;
  • l’impresa costruttrice documenti i costi imputabili alla sola realizzazione dei parcheggi, distinti dagli altri costi.

E’ necessario che il proprietario sia in possesso della seguente documentazione:

  • atto di acquisto (o preliminare di vendita registrato) dal quale risulti la pertinenzialità;
  • dichiarazione del costruttore in cui siano riportati i costi di costruzione;
  • bonifico (bancario o postale)

Agevolazione per la costruzione:

Al fine di ottenere e usufruire della detrazione per la costruzione di nuovi posti e autorimesse (anche di proprietà comuni), è necessario che gli stessi siano pertinenziali ad una unità immobiliare ad uso abitativo.

La detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale.

Le spese devono essere documentate dal pagamento avvenuto tramite bonifico.

E’ necessario che il proprietario sia in possesso della seguente documentazione:

  • concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione;
  • bonifico (bancario o postale)

3. AGEVOLAZIONE PER ACQUISTO DI IMMOBILI RISTRUTTURATI

E’ prevista un’agevolazione fiscale anche quanto si acquistano immobili ad uso residenziale facenti parte di edifici interamente ristrutturati.

Il beneficio spetta quando gli interventi di ristrutturazione hanno riguardato interi fabbricati e sono stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dalla fine dei lavori vendono o assegnano l’immobile.

In cosa consiste?

Consiste in una detrazione Irpef calcolata sul costo forfettario di ristrutturazione dell’immobile.

Per le spese di acquisto sostenute tra il 26 Giugno 2012 ed il 31 Dicembre 2020 la detrazione è pari al 50% su un importo massimo di spesa di 96.000€. La detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuali.

Come la posso calcolare la detrazione?

Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, la detrazione (50%) si calcola su un importo forfettario: il 25% del prezzo di vendita dell’abitazione, risultante dall’atto di acquisto.

Es. Acquisto una casa nel 2019 al prezzo di 315.000€.
Il costo forfettario di ristrutturazione (25% di 315.000) è di 78.750€.
La detrazione (50% di 78.750) è pari a 39.370€.

N.B.
  • l’unità immobiliare deve essere ceduta dall’impresa o dalla cooperativa che ha eseguito le ristrutturazioni;
  • l’acquisto dell’unità abitativa deve avvenire entro 18 mesi dalla data di fine lavori;
  • l’immobile acquistato deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo, o di ristrutturazione edilizia riguardanti l’intero edificio.

Come si deve pagare?

Per ottenere il bonus ristrutturazioni è necessario effettuare i pagamenti tramite bonifico.

Quali documenti devo conservare?

Il contribuente deve essere in possesso dell’atto di acquisto (di assegnazione o del preliminare di vendita registrato) da cui risulti il rispetto dei termini indicati.

N.B.

Se gli atti NON riportano la data di fine lavori o non indicano che si tratta di un immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato, il contribuente dovrà chiedere all’impresa di costruzione una dichiarazione che attesti le condizioni richieste per avere l’agevolazione.

Come detto all’inizio dell’articolo, è possibile richiedere un quadro sinottico in .pdf sul bonus ristrutturazione in cui vengono riportate nel particolare tutte le singole tipologie di lavorazione appartenenti alle categorie di interventi che possono usufruire delle agevolazioni. Puoi richiederlo riempiendo il modulo che trovi qui sotto, subito dopo questi link utili:

Pagina dedicata dell’AdE: https://www.agenziaentrate.gov.it

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