BIOEDILIZIA, la sostenibilità in architettura ed edilizia

Bioedilizia FMA

Si sente sempre più parlare di Bioedilizia (o di bioarchitettura), e ci si chiede sempre di più, soprattutto tra professionisti del settore, che cosa sia, quali sono i materiali e le tecniche costruttive, e via dicendo.

Bioedilizia Francesco Monacelli Architetto FMA

Durante questo particolare momento storico in cui la salute del pianeta (e quella di noi abitanti) è messa in pericolo, si parla sempre di più di energie rinnovabili, di attenzione al ciclo di vita dei materiali, del riciclo, di consumo zero e sostenibilità.

EDIFICIO GREEN

Proprio nell’ottica di basso consumo e di sostenibilità, l’EPA (Agenzia per la protezione Ambientale Statunitense) introduce la definizione di EDIFICIO GREEN (edificio verde). In bioedilizia si indica così quell’edificio che in fase di progettazione e in fase di costruzione riduca (o addirittura elimini) tutti gli impatti negativi sull’ambiente, sul clima e sulla vita delle persone e che possa invece creare impatti positivi su questi ultimi conservando le risorse naturali. E’ la pratica di creare strutture con processi che sono ecologicamente responsabili, ed efficienti per tutto il loro ciclo di vita. Vale per la scelta del sito, per la progettazione e la costruzione, la gestione, la manutenzione e lo smaltimento a fine vita.

Bioedilizia Francesco Monacelli Architetto Bosco Verticale
Stefano Boeri – Bosco Verticale – Milano

BIOEDILIZIA, che cos’è?

Con Bioedilizia si fa riferimento al costruire in modo “sano” e responsabile al fine di salvaguardare e tutelare l’ambiente. E’ un approccio che cerca di ridurre o di eliminare l’impatto ambientale delle costruzioni. Quello delle costruzioni infatti, da un lato a causa del consumo di materiali e di risorse naturali, da un lato a causa delle emissioni prodotte (ad esempio per il riscaldamento domestico) è sempre stato considerato un settore “distruttivo” dal punto di vista ambientale.

La casa passiva è un esempio di bioedilizia, perché soddisfa le esigenze di bassi consumi attraverso una corretta gestione energetica del riscaldamento-raffrescamento e dell’acqua calda sanitaria.

Cercando quindi di migliorare il rapporto uomo/natura, la bioedilizia preferisce l’utilizzo di risorse rinnovabili, tecniche innovative e materiali naturali. Si basa principalmente su 3 pilastri:

  • Ambiente;
  • Salute;
  • Risparmio energetico

BIOEDILIZIA, quali sono i principi?

  • Considerazione dei vincoli geografici: la costruzione deve integrare i vincoli ambientali come terreno, orientamento, altezze, disposizione degli edifici e degli alberi nelle vicinanze. Il progetto deve adattarsi al clima e alla vegetazione, alla quantità di luce naturale, alle temperatura minima e massima e all’umidità;
  • Scelta dei materiali: Una scelta accurata dei materiali aiuta ad evitare i ponti termici, influenzando quindi la prestazione energetica e i consumi. Ogni materiale inoltre favorisce o meno il ricircolo e i cambiamenti d’aria nell’ambiente;
  • Prestazioni energetiche: La riduzione dei consumi permette autonomia energetica, risparmio finanziario e riduzione delle emissioni inquinanti.
  • Salute e confort degli utenti: Si devono garantire diversi tipi di confort (visivo, acustico, termico…) e la salute degli utenti stessi.
Bioedilizia 2 Francesco Monacelli Architetto FMA

E QUALI GLI OBIETTIVI?

Naturalmente il primo obiettivo è quello di rendere la nostra presenza sulla terra più sostenibile.

Possedere una casa green inoltre vuol dire prestare attenzione anche all’habitat attorno ad essa.
Ogni nuova costruzione crea un “disturbo” nell’habitat in cui si realizza e molte volte le ripercussioni su flora e fauna sono drammatiche.

Anche nel caso in cui abbiamo già una casa e non pensiamo (logicamente) di demolirla e ricostruirla in un ottica green, o di cambiarla, possiamo lo stesso applicare piccoli accorgimenti che si possono mettere in atto per ridurre i consumi, risparmiare ed avere un impatto minore sull’ambiente.

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA BIOEDILIZIA?

Con la giusta combinazione di eco-design e un’attenta scelta di materiali e metodi costruttivi sostenibili si raggiungono enormi vantaggi:

AMBIENTALI:
  • Riduzione dei consumi di acqua ed energia;
  • Riduzione di emissioni di CO2;
  • Conservazione di risorse naturali;
  • Protezione di biodiversità e degli ecosistemi;
  • Miglioramento della qualità dell’aria e delle acque.
ECONOMICI:
  • Scegliendo materiali naturali e di provenienza locale si abbassando i costi di costruzione;
  • Riduzione dei costi operativi e dei consumi;
  • Creazione di un nuovo mercato per prodotti e servizi di green economy.
SOCIALI:
  • Miglioramento della qualità della vita;
  • Miglior confort e abitabilità dell’edificio sia per lo abita, che per gli ospiti.

QUALI MATERIALI SI UTILIZZANO NELLA BIOEDILIZIA?

I materiali preferiti dalla bioedilizia sono i cosiddetti Eco-materiali, cioè quelli che provengono da fonti rinnovabili. Ci consentono di ridurre gli sprechi durante la loro produzione e non sono tossici per l’uomo.

La giusta scelta di questi materiali e una buona progettazione renderanno l’edificio efficiente dal punto di vista energetico per mantenere il confort interno e per il risparmio energetico.

La maggior parte dei materiali sono utilizzati fin dall’antichità (parliamo di legno, mattoni, paglia…). Rispetto a questi ci sono anche quelli moderni e innovativi e rispettosi dell’ambiente (parliamo di fibra di cellulosa, il legno-cemento). E poi ci sono anche materiali 100% naturali con buone caratteristiche termiche (ad esempio le fibre di canapa, la terra battuta, il bambù, ecc….).

Vedremo più nel dettaglio qualcuno di questi materiali, in un altro articolo di approfondimento.

E QUALI TECNICHE?

Lo scambio con l’esterno e il rinnovo dell’aria naturale (e non con ventilazione meccanica) devono essere assicurati da un edificio sostenibile, grazie alla ventilazione naturale.

Molto importante, soprattutto durante la fase progettuale, è considerare l’orientamento dell’edicio. L’orientamento verso SUD degli spazi abitativi consente di catturare quanta più luce naturale e calore possibile in inverno, riducendo i consumi e le emissioni.
A giocare un importante ruolo per quanto riguarda luce naturale e calore logicamente sono le dimensioni, il numero e la disposizione delle finestre.

Con una giusta progettazione in ottica green non dovrebbe esserci bisogno di aria condizionata. Proteggendo le aperture della casa infatti si può evitare il riscaldamento eccessivo. Possiamo utilizzare a questo scopo delle protezioni fisse (tetti aggettanti, logge, frangisole…), mobili (scuri, persiane…) o vegetali (coperture o facciate verdi).

Bioedilizia 3 Francesco Monacelli Architetto FMA
Esempio di facciata verde

Scegliere i materiali con un alto grado di inerzia. Il fresco della notte viene assorbito dai muri, che lo rilasceranno di giorno.

Bisogna considerare i sistemi di riscaldamento reversibili (sono quelli che possono sia riscaldare che raffrescare). Il riscaldamento a pavimento è un ottimo esempio. In inverno riscalda e d’estate può far circolare acqua fresca.

Infine ma non meno importante è il risparmio idrico. Si favoriscono le soluzioni che permettono la raccolta e il successivo utilizzo dell’acqua piovana o delle acque bianche per l’irrigazione del giardino.

Bioedilizia 4 Francesco monacelli Architetto FMA

I COSTI COME SONO?

In molti pensano, constatando che i materiali sostenibili hanno in media un prezzo leggermente più alto dei loro corrispettivi classici, che scegliere uno stile di vita sostenibile potrebbe incidere sulle loro finanze.

Sicuramente costruire secondo le norme della bioedilizia non è molto economico.
I prezzi sono comunque differenti e variano a seconda di fattori diversi (a partire dall’impresa che eseguirà i lavori). In linea di massima, indicativamente, per costruire una casa in edilizia sostenibile si va dai 1.200 €/mq ai 2.000 €/mq.

NB:

Quello che è da considerare invece è il risparmio energetico che questi materiali e tecnologie consentono di raggiungere. Il risparmio si vedrà nella gestione dell’edificio in termini di minor costo energetico, nella durata e nella manutenzione.

Gli edifici sostenibili sono certificati da enti terzi (indipendenti dall’impresa costruttrice) come EcoLabel, Green Globes, SB 1000 e LEED.

SGRAVI FISCALI

Non sono da sottovalutare poi tutti gli incentivi e gli sgravi fiscali riconosciuti a chi decide di progettare o di rendere una casa sostenibile.

Possono diminuire il costo anche sensibilmente rispetto ad una ristrutturazione tradizionale. A questo proposito, verificate quali interventi per il risparmio energetico garantiscono ad oggi di ottenere le detrazioni previste dall’EcoBonus.

Se hai delle domande da pormi su questo o qualsiasi altro argomento, o hai bisogno di una consulenza,puoi contattarmi in uno dei modi che trovi QUI.

Leggi altri articoli sull’architettura, sull’interior design, e sulle detrazioni fiscali nel mio BLOG.

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