LA CANAPA NELL’EDILIZIA: gli usi della pianta (anche) nelle costruzioni

Canapa FMA

Nel campo dell‘edilizia, materiali e tecniche post-industriali potrebbero essere abbandonati a favore di prodotti alternativi compatibili con l’ambiente, come quelli derivati dalla pianta della canapa. Ha una crescita rapida ed abbondante ed essendo una pianta infestante non necessita di irrigazione, erbicidi, pesticidi o antiparassitari la canapa è considerata a tutti gli effetti una coltivazione sostenibile.

LA PIANTA DI CANAPA

La Cannabis Sativa (nome scientifico della canapa) è una pianta della famiglia delle Cannabaceae.
Se ve lo state chiedendo, la risposta è SI’: si tratta della stessa pianta della marijuana, con qualche differenza.

Canapa edilizia FMA Balehouse
Canapa Sativa in un illustrazione

E’ costituita da una parte esterna fibrosa molto resistente agli sforzi di trazione, e da una interna legnosa (canapulo) che ha un’alta capacità di assorbire i liquidi e ottime proprietà isolanti grazie alla presenza di silicio.

La fibra nell’edilizia è prevalentemente usata per la produzione di isolanti termoacustici per interni.

Il canapulo è la parte della pianta più usata: si presenta frantumato in scaglie e viene commercializzato in diverse granulometrie. Viene utilizzato a secco per riempimenti di strutture e per stratigrafie oppure mescolato con acqua, leganti (calce) e inerti (possono essere naturali come pozzolana e coccio pesto) per ottenere un composto. L’impasto che si ottiene può essere applicato in maniera tradizionale (getto in casseforme) o a macchina (a spruzzo) in base all’utilizzo che se ne deve fare.

LA CANAPA NELL’EDILIZIA

L’utilizzo della canapa miscelata a calce come materiale da costruzione è iniziato in maniera sperimentale in Francia attorno al 1986 e si è diffuso notevolmente nel mondo dell’edilizia dapprima nel restauro di edifici storici e nei primi ’90 nelle nuove costruzioni con continua ricerca e sviluppo.
In Italia si è arrivati alla realizzazione della prima casa in canapa e calce nel 2010 in Emilia Romagna.

Puoi avere più informazioni sulla casa in calce, canapa e paglia qui!

Canapa edilizia FMA Balehouse
Balehouse

Il progetto europeo Canapalea, terminato nel 2018 e finalizzato a favorire l’utilizzo della canapa nel settore delle costruzioni sta portando alla ribalta questa materia prima.

Attualmente siamo ancora in fase sperimentale ma si sono già ottenuti risultati soddisfacenti.

La canapa è un materiale ecosostenibile biocompatibile, riciclabile, rinnovabile, compostabile e da questa pianta si ottengono materassini, pannellature, mattoni, vernici, smalti, colle, biocompositi e tessuti per il rinforzo strutturale.

Tra le caratteristiche possiamo elencare leggerezza, traspirabilità, resistenza a muffe ed insetti, resistenza al fuoco, alto potere isolante (sia termico che acustico), igroscopicità (capacità di regolare l’umidità dell’aria).
Proprio per le sue elevate proprietà di isolamento termico ed acustico, dalla canapa si producono pannelli da inserire all’interno di murature, nei sottotetti, nei pavimenti, nei controsoffitti, nei divisori interni e cappotti, sia per quanto riguarda le nuove costruzioni che le ristrutturazioni.

Canapa edilizia FMA pannello interno
Pannello in canapa usato come isolamento termico e acustico all’interno di un muro
CANAPA in pannelli
Pannello isolante in canapa

Sono chiamati CAF ovvero pannelli in fibra vegetale compressi, variabili per densità e spessore. Quelli di media densità vengono solitamente utilizzati per pannellature e mobili, mentre quelli ad alta densità per funzioni strutturali.

I pannelli si ottengono riducendo in trucioli i fusti della pianta legati con poliestere o con colle naturali. Successivamente vengono compattati ad alte temperature e pressato.
Possono essere riciclati o riutilizzati se sono privi di poliestere ed ignifughi, altrimenti vanno smaltiti in apposite discariche.

MATERIALI a base di canapa

Sono i cosiddetti prodotti biocompositi, come il calcestruzzo isolante (che è composto da cemento e canapa) o isolanti naturali da utilizzare per intonacature esterne o interne (in questo caso si tratta di una miscela di canapa e calce).

Canapa edilizia FMA termointonaco
Termointonaco in pasta di canapa
LA CANAPA PER IL RINFORZO STRUTTURALE

La fibra di canapa può essere lavorata al fine di produrre tessuti da utilizzare nei consolidamenti statici. La biofibra di canapa ha ottime proprietà meccaniche, una notevole resistenza a sforzi, tensioni e deformazioni tanto da poter essere usata per rinforzare murature, volte, archi e tutte le parti strutturali fessurate o lesionate.

In Abruzzo, in cantieri impegnati nella ricostruzione post-sisma, sono stati ideati e brevettati sistemi edilizi a base di prodotti derivati dalla canapa.


Ulteriori utilizzi conosciuti sono nella realizzazione di massetti, cappotti termici, blocchi per strutture in elevazione sia interne che perimetrali.

ECOSOTENIBILITA’

Nel bilancio tra CO2 emessa nella produzione e nell’uso del materiale e CO2 assorbita durante il processo di crescita della pianta, quest’ultima risulta maggiore. Questo significa che l’impronta ecologica della miscela calce-canapa è negativa. Inoltre il suo ciclo di vita, rispetto ad altri materiali edili, è molto lungo e si conclude con la totale riciclabilità (con una frantumazione può essere di nuovo impiegato in nuovi cantieri).

Puoi contattarmi QUI se hai delle domande da pormi in merito qa questo o un altro argomento, o se hai bisogno di una consulenza per la tua prossima ristrutturazione!

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